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Montegallo

Montegallo è costituita da 23 frazioni disseminate su di un vasto sistema collinare dominato dall’imponente Monte Vettore che con i suoi 2.476 mt. è la vetta più alta di tutta la catena dei Monti Sibillini.

Il suo nome si fa risalire a Marchio Gallo, emissario di Carlo Magno che venne qui mandato nell’VIII secolo e che eresse sul “Monte” un castello inaccessibile ed inespugnabile circondato da possenti mura e denominato Mons Sanctae Mariae in Gallo, ossia “Monte di Santa Maria in Gallo” che per secoli diede rifugio e riparo a tutti gli abitanti dell’intera vallata dai saccheggi e razzie dei banditi.

Tutto il territorio però continuò comunque ad essere chiamato con il suo antico nome Sanctae Maria in Lapide che traeva origine dalle omonima Chiesa di Santa Maria in Lapide le cui origini dovrebbero risalire al VII secolo. Quasi nulli sono gli elementi stilistici e decorativi originari che possono solo in parte farci intuire come poteva essere in origine in quanto la chiesa subì una totale ricostruzione nel XV e XX secolo. La chiesa si presenta a unica navata e priva di abside con una cripta del IX secolo ed una campana in bronzo del 1400 con iscrizioni a caratteri gotici.

Nel 1500 però gli abitati del castello decisero di spingersi a valle in un punto più comodo e più facilmente raggiungibile e cominciarono a costruire l’attuale Balzo, impiegando anche le pietre del “vecchio paese” che furono riutilizzate per le nuove abitazioni.

In frazione Balzo è possibile visitare Palazzetto Branconi, un pregevole edificio costruito con pietra arenaria nel XVII secolo. Al suo interno, che si presenta con androne a volta, pavimento a lastroni e soffitto a botte, è allestita un archivio storico di antichi documenti, un’esposizione con gli attrezzi che venivano utilizzati ed impiegati dai contadini ed animali imbalsamati tipici del territorio.

In frazione Fonditore si trova la Casa natale del Beato Marco che qui nacque nel 1425, noto medico e predicatore, nonchè conosciuto per aver fondato i Monti di Pietà (istituzione finanziaria nata sen- za scopo di lucro che prestava denaro a titolo gratuito, in cambio di un pegno, a coloro che ne avevano bisogno il quale doveva poi essere restituito entro il termine massimo di 6 mesi). Morì a Vicenza nel 1496 a seguito di un malore mentre era intento a predicare. Fu proclamato Beato il 20 settembre 1839 da Papa Gregorio XVI.


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